La lambretta di Gubbioli

Posted in Funny by midbar on 27/11/2005 22:46

foto 20minutos.es - reuters … Non fu facile salire in quattro sulla lambretta di Gubbioli. Cocosecco era molto grasso: col sedere debordava di un mezzo metro abbondante dal sellino e, cosa più grave, copriva la targa. Per ovviare all’inconveniente fu necessario legarlo con due tiranti, e dipingergli sulle chiappe BO/360599. Gubbioli gli si sedette sulla pancia, ma al momento di partire si accorse che non arrivava col piede al freno. Allora Rapezzi si raggomitolò sulla pedanina con la testa sul pedale, e Gubbioli schiacciandolo dolcemente su un orecchio disse che così poteva andare. Truzzi si sedette davanti, sul parafango, come una scimmia sul banano. Il tutto era equilibrato perfettamente per cui, disse Gubbioli, non avremo problemi, perchè questa è una gran lambretta.
La partenza, però, fu difficoltosa, perchè il carico era di sei quintali esatti. Cocosecco spingeva con i piedi e Rapezzi con le mani, ma la lambretta non andava in moto. Gubbioli decise di partire in discesa. Dopo venti metri, la lambretta si avviò; dopo cinquanta la velocità era già sui settanta orari. Al termine della discesa i quattro si immisero nella circonvallazione a una velocità calcolabile intorno ai duecentotrenta chilometri all’ora. Alla prima curva Gubbioli urlò: “piegatevi” e Cocosecco strisciò sull’asfalto con rumore di cotoletta che frigge. Al semaforo, malgrado Gubbioli premesse come un pazzo la testa di Rapezzi, la lambretta continuò ad acquistare velocità e si fermò prima del rosso, ma tre semafori dopo.

[Bar Sport - Stefano Benni]

Sovranità limitata?

Posted in General by midbar on 24/11/2005 00:40

Ieri il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, ha definito “un militante” il sostituto procuratore Armando Spataro che sta chiedendo l’estradizione dagli Usa di presunti agenti della Cia sospettati di coinvolgimento nel rapimento in Italia dell’ex imam Abu Omar [Reuters].

Castelli ha, tra l’altro, dichiarato:

  • “siccome in questo caso siamo di fronte ad un magistrato militante la faccenda è da valutare con grande attenzione”.
  • “Stiamo esaminando le carte per capire bene se il teorema è fondato o se è legato ad una sorta di antiamericanismo che attraversa purtroppo la sinistra”
  • “Siccome la legge dà al ministro la facoltà di decidere se dare esito o meno alle richiesta della magistratura, caso rarissimo perché la magistratura è indipendente, è evidente che la ratio è che è il ministro a decidere sulla fondatezza di queste accuse”

 

E’ opportuno ricordare anche altri fatti:

In questo periodo sono state avviate alcune inchieste internazionali sul tema delle operazioni segrete della CIA in Europa:

Three European countries are considering judicial inquiries into potential criminal offences related to CIA operations in Europe.

The cases have been underway for some time, but gained increasing attention after recent press reports that the US intelligence agency, the CIA, has held suspects in covert detention centres in eastern Europe.



Italy and Germany are also considering judicial inquiries into potential criminal offences related to CIA operations in Europe.

The Bush administration could see a formal request from Italy to extradite 22 past and present CIA operatives accused by a Milan prosecutor and judge of kidnapping a radical imam nearly three years ago.

Italian justice minister Roberto Castelli said after a visit to Washington on Thursday (ndr: 10/11/2005) that he would see the legal papers and then decide whether to forward the extradition request to the US.

In Germany, a separate investigation has been opened into the February 2003 kidnapping of an imam known as Abu Omar.

The man was picked up in Milan, taken to an Italian air base then put aboard a military flight to Germany and finally ended up in Cairo.

The Aviano air base in Italy and the Ramstein air base in Germany are both home to US air force units.

The German prosecutor, Eberhard Bayer, whose district includes the Ramstein base, is now studying the evidence before deciding whether a crime was committed.

Today (14 November) members of the European Parliament will debate the reports of secret CIA detention camps in Europe, following a statement from the European Commission.

Last week the Council of Europe in Strasbourg appointed Swiss liberal politician Dick Marty to examine the existence of alleged secret American detention centres for terror suspects.

The United Nations’ special rapporteur on torture, Manfred Nowak, might also launch an investigation.

The Austrian said last week that if reports of the CIA’s activities proved correct, then the agency was engaged in a “systematic practice of enforced disappearance,” (why don’t they just say ‘kidnapping’ ?) according to the New York Times.

The Council of Europe has demanded an investigation into claims the US ran secret jails for terror suspects.
The human rights watchdog called the claims “extremely worrying” and said such prisons would constitute a serious human rights violation.



[uk.novopress.info]

 

Domani, 25 Novembre, Dick Marty, nominato il 7 Novembre scorso presidente della Commissione per gli affari giuridici e i diritti dell’uomo dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), presenterà i primi risultati dell’inchiesta [agenziaaise].

Dick Marty ha dichiarato: “far scomparire delle persone sottraendole ad ogni controllo giudiziario e amministrativo è un atto contro la dignità umana. Il continente europeo ha talmente sofferto del mancato rispetto della dignità umana che il Consiglio d’Europa ha sviluppato un approccio completamente nuovo e mezzi in grado di garantire l’applicazione dei diritti dell’uomo in ogni circostanza. Non siamo interessati a nessun tipo di anti-americanismo, né miriamo ad indebolire la lotta al terrorismo, ma è nostra convinzione che combattere il terrorismo, violando i diritti dell’uomo sia del tutto controproducente. Creando un sentimento di ingiustizia, tali violazioni non rappresentano altro che una vittoria per i terroristi, il cui obiettivo è precisamente la distruzione dei principi dello Stato di diritto, che governano le nostre società. L’unica maniera efficace di combattere il terrorismo è utilizzare strumenti morali ‘onesti’”.

 

Altro fatto, sempre di questi giorni, è la richiesta, fatta al Congresso dal vicepresidente statunitente Dick Cheney, per garantire una esenzione per la Cia ad un emendamento legislativo che mira a proibire il trattamento «crudele e inumano» dei prigionieri nelle mani degli americani. [l’Unità]

 

E’ evidente che la ratio ci fa affermare, diversamente rispetto a Castelli, che non ha senso ridurre tutta la questione ad un antiamericanismo tipico di una Magistratura italiana troppo politicizzata.
Piuttosto non si può sospettare che la visita del ministro, effettuata il 10 Novembre a Washington, non sia servita a ricevere nuovi ordini?

Guantanamo - esportare democrazia e libertà

Posted in General by midbar on 12/11/2005 19:30

GUANTANAMO: SENATO USA APPROVA LIMITAZIONE DIRITTI DETENUTI PRIVANDOLI DELLA POSSIBILITA’ DI RICORRERE CONTRO LA LORO DETENZIONE

Guantanamo Wasghington, 11 nov. - (Adnkronos) - Con 49 voti a favore e 42 contrari, il Senato americano ha approvato un emendamento ad un disegno di legge sul bilancio militare che priva i cosiddetti ”nemici combattenti” rinchiusi nel carcere di sicurezza di Guantanamo Bay a Cuba del diritto di ricorrere ai tribunali americani per contestare la loro detenzione. Un diritto concesso loro con la storica sentenza pronunciata il 29 giugno 2004 dai giudici della Corte suprema americana, che avevano ribaltato la decisione di un tribunale d’appello. A riferirne e’ oggi il ”New York Times” sul suo sito.

[via adnkronos]

Riassumendo i fatti delle ultime due settimane:

A fine Ottobre gli Stati Uniti avevano finalmente concesso di aprire le porte del carcere di Guantanamo all’Onu, che richiedeva da tempo di poter inviare i propri ispettori per verificare la consistenza o meno delle numerose denunce di violazioni dei diritti umani perpretrate nei confronti dei detenuti.

Dopo aver aperto le porte del carcere, le autorità statunitensi hanno vietato qualsiasi contatto tra gli ispettori dell’ONU e i prigionieri.
“Le condizioni poste da Washington sono inaccettabili - ha tuonato Manfred Novak, consigliere delle Nazioni Unite per i diritti umani - non ha alcun senso per noi andare se non possiamo parlare con i detenuti. O ci invitano con il diritto di intervistare i detenuti in privato oppure non andiamo”.

Di ieri la notizia che il Senato degli Stati Uniti d’America, grazie ai voti della maggioranza repubblicana, ha di fatto vietato il diritto ai prigionieri di Guantanamo di presentare ricorso presso i tribunali statunitensi per contestare la loro detenzione.

[fonte: Centomovimenti]

Falluja - La strage nascosta

Posted in General by midbar on 07/11/2005 21:13

08/11/2005 - 08:56: Stamattina ho visto il servizio. L’impressione è stata notevole. Ritengo che il giudizio della storia sarà inequivocabile e che probabilmente l’attuale presidente degli Stati Uniti sarà considerato, anche per questo, il ‘peggiore’ capo di uno stato occidentale dal 1945 ad oggi.
Inoltre ci si dovrebbe augurare che la cifra utilizzata per la possibile condanna di Saddam, nel processo attualmente in corso, per i genocidi da lui perpretati, sia la stessa in un improbabile processo nei confronti di Bush, dei suoi collaboratori di governo e degli alleati occidentali corresponsabili di una guerra crudele ed inutile.

C’è un articolo de Il nuovo Riformista di oggi:

Stanchi di tener dietro al girotondo di «svolte» che l’esegesi dei vari leader del centrosinistra ci consegna a scadenza quasi settimanale sull’Iraq; ricordando anche noi - per averlo elogiato - un intervento di Prodi in cui si chiariva che non avrebbe fatto come Zapatero; avendo letto ieri l’appello del presidente Talabani («Il vostro ritiro sarebbe una catastrofe»), decidiamo dunque di attenerci d’ora in poi alla versione Fassino e la consideriamo la linea del Piave tra un centrosinistra capace di dare all’Italia un ruolo e una dignità internazionale e un centrosinistra Ponzio Pilato che si lava le mani del sangue degli iracheni, massacrati dal terrorismo mentre cercano di costruire la loro democrazia.

Mi auguro invece che, nel caso in cui il centrosinistra vincesse le prossime elezioni, l’Italia prenda le distanze con la stessa coraggiosa e tempestiva determinazione di Zapatero, abbandonando i soliti timori di rinuncia alla fedeltà (o servilismo?) nei confronti dell’alleato americano.

Faccio mie le considerazioni di Giulietto Chiesa:

[…] Se noi continuiamo a pensare, magari senza dirlo apertamente, che il nostro modo di vita non è negoziabile, noi prepariamo la guerra, e quale guerra! Essere contro la guerra “senza se e senza ma” significa capire che non ci sono e non ci saranno più guerre “motivabili”, guerre “razionali”, tanto meno guerre “giuste”. Siamo giunti al capolinea in cui tutte le categorie del pensiero politico debbono essere riesaminate e mutate. La questione è se la sinistra sarà capace di affrontare questi nodi, dicendo la verità alle grandi masse popolari, e costruendo le vie d’uscita, o se saranno gli altri, i folli e i suicidi, a decidere.
[via Megachip]

 

Roma, 7 nov. - (Adnkronos/Ign) - L’esercito americano ha utilizzato armi chimiche in modo non convenzionale nell’attacco a Fallujah nel novembre del 2004. In particolare sarebbe stato usato il ”fosforo bianco”, non, come dovrebbe essere per illuminare le postazioni nemiche, ma indiscriminatamente sulla citta’. E’ la clamorosa denuncia che emerge dall’inchiesta di Rainews 24, ”Fallujah - La Strage Nascosta” che verra’ trasmessa da Rai News 24 domani alle ore 07.35 e che e’ stata presentata oggi nella sede della Fnsi a Roma. Nel filmato che andra’ in onda domani, dove ci sono anche testimonianze di ex militari americani, vengono mostrati filmati del bombardamento al fosforo, ma anche sequenze drammatiche che mostrano gli effetti dell’agente chimico, oltre che sui guerriglieri iracheni anche sui civili, comprese donne e bambini di Fallujah.

Terribile la testimonianza di un veterano, che ha parlato con l’inviato di Rai News 24. ”Ho sentito io l’ordine di fare attenzione perche’ veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa”. E ancora: ”Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri e’ spacciato”. Nell’inchiesta non mancano dichiarazioni di abitanti di Fallujah, come il biologo Mohamad Tareq al Deraji, che racconta: ”Una pioggia di fuoco e’ scesa sulla citta’, la gente colpita da queste sostanze di diverso colore ha cominciato a bruciare, abbiamo trovato gente morta con strane ferite, i corpi bruciati e i vestiti intatti”. Non meno inquietanti le dichiarazioni rese a RaiNews24 da Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto rapita e poi rilasciata in circostanze tragiche (nel tragitto verso l’areoporto perse la vita il funzionario del Sismi Nicola Calipari). ”Avevo raccolto testimonianze sull’uso del fosforo e del Napalm da alcuni profughi di Fallujah -ha rivelato la Sgrena- che avrei dovuto incontrare prima di essere rapita. Avrei voluto raccontare tutto questo, ma i miei rapitori non me l’hanno permesso”. L’inchiesta di RaiNews24 mostra infine anche un documento che proverebbe l’uso in Iraq di una versione del Napalm, chiamata con il nome MK77. Il filmato sottolinea naturalmente che l’uso di queste sostanze incendiarie su civili e’ vietato dalle convenzioni dell’Onu del 1980 e che l’uso di armi chimiche e’ vietato da una convenzione che gli Stati Uniti hanno firmato nel 1997.
[via adnkronos]

[Per saperne di più leggi anche: rainews24 e peacelink]

Il Vangelo secondo Pier Paolo

Posted in General by midbar on 01/11/2005 20:23

Trent’anni fa, nella notte tra l’ 1 e il 2 Novembre 1975, moriva Pier Paolo Pasolini.

Del suo “Vangelo secondo Matteo” (1964) diceva:

“La mia idea è questa: seguire punto per punto il Vangelo secondo Matteo, senza farne una sceneggiatura o riduzione. Tradurlo fedelmente in immagini, seguendone senza una omissione o un’aggiunta il racconto. Anche i dialoghi dovrebbero essere rigorosamente quelli di San Matteo, senza nemmeno una frase di spiegazione o di raccordo: perché nessuna immagine o nessuna parola inserita potrà mai essere all’altezza poetica del testo. E’ quest’altezza poetica che così ansiosamente mi ispira. Ed è un’opera di poesia che io voglio fare. Non un’opera religiosa nel senso corrente del termine, né un’opera in qualche modo ideologica. In parole molto semplici e povere: io non credo che Cristo sia figlio di Dio, perché non sono credente, almeno nella coscienza. Ma credo che Cristo sia divino: credo cioè che in lui l’umanità sia così alta, rigorosa, ideale da andare al di là dei comuni termini dell’umanità. Per questo dico ‘poesia’: strumento irrazionale per esprimere questo mio sentimento irrazionale per Cristo”.

E’ un Cristo rivoluzionario:
Nel corso di un dibattito tenutosi negli ultimi mesi del 1964, Pasolini dichiarò: “… mi sembra un’idea un po’ strana della Rivoluzione questa, per cui la Rivoluzione va fatta a suon di legnate, o dietro le barricate, o col mitra in mano: è un’idea almeno anti-storicistica. Nel particolare momento storico in cui Cristo operava, dire alla gente ‘porgi al nemico l’altra guancia’ era una cosa di un anticonformismo da far rabbrividire, uno scandalo insostenibile: e infatti l’hanno crocifisso. Non vedo come in questo senso Cristo non debba essere accepito come Rivoluzionario …”.

E’ un Cristo contemporaneo (i soldati di Erode sono vestiti da fascisti e i soldati romani sono vestiti da celerini) e che parla ancora agli uomini di oggi:
Durante la sequenza della Crocifissione Cristo pronuncia queste ultime parole: “Voi udrete con le orecchie ma non intenderete e vedrete con gli occhi ma non comprenderete, poiché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile e hanno indurito le orecchie e hanno chiuso gli occhi per non vedere con gli occhi e non sentire con le orecchie”.

Il cowboy e l’allevatore di bufale

Posted in General by midbar on 01/11/2005 20:18

Washington «teme il cambio della guardia» tra me e Prodi-Zapatero; l’amministrazione americana ha paura che alle prossime elezioni politiche italiane ci sia «un cambio di governo perché conosce quale sono i progetti della sinistra». Dopo il premier operaio dei lontani fasti, ora Silvio Berlusconi si fa premier-interprete. Bush non dormirebbe la notte pensando alle elezioni italiane prossime venture. Parola di Berlusconi.

La confessione del presidente americano al premier confessore e interprete è avvenuta in un incontro alla Casa Bianca. Il presidente del consiglio è a Washington per un vertice con George Bush. Un vertice in tono minore.

Berlusconi ha riferito di aver parlato con Bush delle prossime elezioni politiche italiane e ha quindi spiegato perché il governo americano «teme il cambio della guardia» a Roma: «mi sembra tutto molto chiaro, quando il leader del centrosinistra annuncia l’immediato ritiro delle truppe, come Zapatero, …beh, uno più uno fa due. Non c’è altra spiegazione: è elementare, è evidente».

Un’affermazione netta che ha provocato una immediata richiesta di chiarimenti da parte dei giornalisti che hanno voluto sapere se fosse stato proprio Bush ad esprimere i propri timori su un eventuale cambio della guardia in Italia.

«Io ho detto che è evidente che… l’amministrazione americana teme il cambio della guardia in Italia. - ha balbettato il premier italiano - Quando abbiamo un capo dell’opposizione che dice “faremo come Zapatero, beh… uno più uno fa due”».

Intanto alla Casa Bianca l’uscita estemporanea e personale di Berlusconi crea imbarazzo e agitazione e si apprende che Bush non gli ha detto nulla del genere, si è limitato a fargli gli auguri.

Fino a quando Fred Jones, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, fucina della politica estera Usa assieme al dipartimento di Stato, precisa ufficialmente che «le elezioni italiane sono una questione del popolo italiano» e che «l’America non interferisce nella politica delle nazioni sovrane». «Non ho visto il testo delle dichiarazioni del premier - prosegue Jones - ma so che le ha chiarite. E’ stata una sua interpretazione di uno scambio col presidente. Non facciamo commenti. Lasciamo le cose come stanno, non entriamo nel dibattito politico sulle prossime elezioni italiane ».

Intanto in Italia partono le rotative e il quotidiano La Repubblica esce, in stampa e nelle edicole, con un titolo esplicativo della nuova invenzione di Berlusconi: “Bush smentisce Berlusconi”.

Apriti cielo… Berlusconi vede i giornali e va su tutte le furie. Indossa nuovamente i panni dell’incompreso, della vittima, rilasciando una nota, sul titolo di Repubblica, nella quale afferma, tra l’altro: “Ho lasciato correre le inesattezze di alcuni giornali sulla mia visita in Usa per risparmiare a tutti la solita, ingiusta e ingiustificata accusa di ‘censura’, che scatta implacabilmente in questi casi, sempre e solo contro il presidente del Consiglio.”

[via Megachip, Canisciolti e Repubblica.it]

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