L’Italia che si è fermata

Posted in General by midbar on 28/02/2006 21:52

L’ITALIA CHE SI E’ FERMATA
LE 21 SCHEDE

[via ulivo.it]

1. PIL (variazione percentuale)

2001

2005

+1,7

+0,2

(Fonte: 2001 Eurostat; 2005 Consensus Forecast)

2. Debito pubblico (in miliardi di euro)

2001

2005

1.348

1.542

(Fonte: Banca d’Italia)

Rapporto tra deficit e Pil (in percentuale)

2001

2005

3,2

4,3

(Fonte: ministero dell’Economia)

3. Export nazionale su totale mondiale (percentuale)

2001

2005

4,0

2,9

(Fonte: Fondo Monetario Internazionale)

(more…)

La battaglia tra carnevale e quaresima

Posted in General by midbar on 26/02/2006 17:13

Pieter Bruegel - Combattimento tra Carnevale e Quaresima (1559)
olio su tavola; 118 x 164,5
Vienna, Kunsthistorisches Museum

[via artonline]

Carta d’oro

Posted in Funny, General by midbar on 23/02/2006 23:42

Elezioni, Berlusconi: per over 70 treno, cinema e stadio gratis
ROMA(Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha lanciato oggi una impegnativa promessa elettorale per la fascia più anziana dei votanti: chi ha oltre 70 anni non pagherà più per andare in treno, entrare in musei, cinema e stadio e non dovrà più versare il canone Rai.
Parlando oggi alla Consulta dei pensionati a Roma, il premier ha detto che, se rieletto, si impegna a creare “una carta d’oro per chi ha più di 70 anni che consentirà di prendere il treno gratis e di entrare gratuitamente in musei, cinema e stadio”.
Berlusconi ha promesso anche che gli over 70 non pagheranno più il canone Rai e potranno ricevere un bonus “se avranno bisogno di un animale domestico”.

[via reuters.it]

pssst, Silvio…., ascolta a me…. il viagra… se vuoi vincere aggiungi al paniere anche il viagra…. GRATIS! ;)

I Masanielli in auto blu

Posted in General by midbar on 18/02/2006 19:45

Da un articolo di Curzio Maltese su “Il Venedì di Repubblica” del 17 Febbraio 2006.

L’insensata contestazione dei no global alle Olimpiadi torinesi è la conferma che in Italia pochi mestieri sono così ben garantiti come l’estremista. Gli altri sono sempre precari, mal pagati, l’estremista no. Ho letto che il Francesco Caruso capo dei no global napoletani, quello che contesta l’intero sistema occidentale, mica soltanto le storture come noi poveracci, sarà candidato alle prossime elezioni nelle liste di Rifondazione. Ma come, non aveva detto che il parlamentarismo era un’illusione di rappresentanza democratica? Eppure ha deciso di bere l’amaro calice, certo nel nome dei dannati della Terra, e di far parte di quella banda di mascalzoni che percepiscono diecimila euro al mese più i benefit e due stipendi per i portaborse. Con la morte nel cuore, s’immagina. Benvenuto, compagno Caruso, nella schiera dei Masanielli con l’auto blu.
L’ottimo Bertinotti, che pure è persona intelligente e colta, non si è mai chiesto perché è il secondo politico più ospitato nei salotti del regime della televisione, dopo Berlusconi. Noi ce lo siamo chiesto molte volte e ci siamo dati la risposta che Bertinotti è perfettamente funzionale al sistema di potere, incarna un’opposizione estrema quanto fasulla e innocua. In fondo, senza le sue scelte, Berlusconi non avrebbe vinto nel 2001 e non avrebbe governato in questi cinque anni. Bruno Vespa e Anna La Rosa lo trovano adorabile e lui, per ricambiare l’amore, si precipita a presentare i loro diari di corte. Tanto il problema non sono quei due e nemmeno Berlusconi. E’ il meccanismo feroce del capitalismo mondiale.
Bertinotti pativa la mobilitazione delle Cgil di Cofferati per la difesa dell’articolo 18. Ha promesso un referendum senza speranze per l’estensione dell’articolo 18 alle imprese con meno di quindici dipendenti. Al posto della Confindustria, io l’avrei finanziato a piene mani. Il risultato infatti è stato il via libera alle leggi che favorisconi il precariato: il rovesciamento di una vittoria degli elettori in un trionfo del padronato. Ma per i suoi fan politici Bertinotti è un guerriro intrepido, intoccabile.
In Italia è sempre stato così. Il fascismo non ha degnato della minima attenzioni i massimalisti, che sarebbero confluiti in massa nel regime: ha ucciso Matteotti. Nei giorni del G8 di Genova, la polizia ha massacrato di botte i manifestanti pacifici, ma non ha sfiorato con i manganelli i black block, che facevano comodo e magari erano infiltrati dai servizi.
Soltanto un imbecille può pensare che rovinare la festa olimpica di Torino, strappare una fiaccola dalle mani di un tedoforo, siano gesti rivoluzionari.
Sono soltanto trovate che, in piena campagna elettorale, aiutano la destra peggiore. Se lo fanno gratis, sono davvero degli idealisti.

Citizen Berlusconi

Posted in General by midbar on 10/02/2006 20:41

Citizen Berlusconi è la versione originale, del documentario trasmesso il 21 agosto 2003 dalla Pbs, la tv pubblica americana, e che NESSUNA televisione Italiana ha mai voluto trasmettere.

«Citizen Berlusconi»

Titolo: Citizen Berlusconi.
Sottotitolo: il presidente e la stampa.

Si tratta di un documentario scritto da Andrea Cairola e Susan Gray, andato in onda il 21 agosto 2003 nell’ambito del programma Wide Angle su Thirteen/Wnet, considerata la maggiore emittente della tv pubblica statunitense, la Pbs. Un documentario critico che ricostruisce l’ascesa al potere (e il suo mantenimento) da parte di sua emittenza. Da allora questo documentario non ha avuto vita facile. In marzo in Norvegia avrebbe dovuto essere presentato a un festival del documentario. Poi è stato cancellato. Infine è stato reinserito nel programma per il dibattito nato dopo l’annuncio della cancellazione.
È andato in onda in Olanda e in Svezia e sulla televisione della svizzera italiana nell’ambito della trasmissione «Falò».
[…]

[via triburibelli.org]

Vedi il documentario

Earth View

Posted in General by midbar on 09/02/2006 20:43

Nestlé, per la precisione

Posted in General by midbar on 08/02/2006 22:29

Pochi giorni fa sono stati consegnati i Public Eye Awards alle imprese che si sono particolarmente contraddistinte per una condotta irresponsabile nel settore dei diritti umani, dei diritti del lavoro, dell’ambiente e del fisco.
Nestlé, naturalmente, rientrava nella lista delle nominations.
In questi ultimissimi giorni, particolamente critici per la questione delle vignette pubblicate in Danimarca e che hanno provocato una reazione accesa da parte del mondo islamico, Nestlé non si è lasciata sfuggire l’occasione per primeggare nella classifica appena citata: ha comperato uno spazio su un quotidiano arabo con lo scopo di avvisare i consumatori che nei prodotti Nestlé non sono utilizzati componenti di origine danese.
[DairyReporter.com]

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