Il cowboy e l’allevatore di bufale

Posted in General by midbar on 01/11/2005 20:18

Washington «teme il cambio della guardia» tra me e Prodi-Zapatero; l’amministrazione americana ha paura che alle prossime elezioni politiche italiane ci sia «un cambio di governo perché conosce quale sono i progetti della sinistra». Dopo il premier operaio dei lontani fasti, ora Silvio Berlusconi si fa premier-interprete. Bush non dormirebbe la notte pensando alle elezioni italiane prossime venture. Parola di Berlusconi.

La confessione del presidente americano al premier confessore e interprete è avvenuta in un incontro alla Casa Bianca. Il presidente del consiglio è a Washington per un vertice con George Bush. Un vertice in tono minore.

Berlusconi ha riferito di aver parlato con Bush delle prossime elezioni politiche italiane e ha quindi spiegato perché il governo americano «teme il cambio della guardia» a Roma: «mi sembra tutto molto chiaro, quando il leader del centrosinistra annuncia l’immediato ritiro delle truppe, come Zapatero, …beh, uno più uno fa due. Non c’è altra spiegazione: è elementare, è evidente».

Un’affermazione netta che ha provocato una immediata richiesta di chiarimenti da parte dei giornalisti che hanno voluto sapere se fosse stato proprio Bush ad esprimere i propri timori su un eventuale cambio della guardia in Italia.

«Io ho detto che è evidente che… l’amministrazione americana teme il cambio della guardia in Italia. - ha balbettato il premier italiano - Quando abbiamo un capo dell’opposizione che dice “faremo come Zapatero, beh… uno più uno fa due”».

Intanto alla Casa Bianca l’uscita estemporanea e personale di Berlusconi crea imbarazzo e agitazione e si apprende che Bush non gli ha detto nulla del genere, si è limitato a fargli gli auguri.

Fino a quando Fred Jones, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, fucina della politica estera Usa assieme al dipartimento di Stato, precisa ufficialmente che «le elezioni italiane sono una questione del popolo italiano» e che «l’America non interferisce nella politica delle nazioni sovrane». «Non ho visto il testo delle dichiarazioni del premier - prosegue Jones - ma so che le ha chiarite. E’ stata una sua interpretazione di uno scambio col presidente. Non facciamo commenti. Lasciamo le cose come stanno, non entriamo nel dibattito politico sulle prossime elezioni italiane ».

Intanto in Italia partono le rotative e il quotidiano La Repubblica esce, in stampa e nelle edicole, con un titolo esplicativo della nuova invenzione di Berlusconi: “Bush smentisce Berlusconi”.

Apriti cielo… Berlusconi vede i giornali e va su tutte le furie. Indossa nuovamente i panni dell’incompreso, della vittima, rilasciando una nota, sul titolo di Repubblica, nella quale afferma, tra l’altro: “Ho lasciato correre le inesattezze di alcuni giornali sulla mia visita in Usa per risparmiare a tutti la solita, ingiusta e ingiustificata accusa di ‘censura’, che scatta implacabilmente in questi casi, sempre e solo contro il presidente del Consiglio.”

[via Megachip, Canisciolti e Repubblica.it]

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