Il Circo della Farfalla
Signore e signori! Ragazze e ragazzi!
Ciò di cui ha bisogno questo mondo
è di un po’ di stupore!
grazie a Nicola che ha segnalato questo splendido cortometraggio, indicando anche il commento dello Straniero
Signore e signori! Ragazze e ragazzi!
Ciò di cui ha bisogno questo mondo
è di un po’ di stupore!
grazie a Nicola che ha segnalato questo splendido cortometraggio, indicando anche il commento dello Straniero
Dopo la scarcerazione il dipartimento di Stato americano ha espresso la propria soddisfazione per la sentenza. «Gli Stati Uniti apprezzano lo scrupoloso riguardo», ha scritto in una nota il ministero guidato da Hillary Clinton, «con cui il caso (di Amanda Knox) è stato trattato dal sistema giudiziario italiano».
Immediata la risposta dalla Farnesina: «L’Italia ha apprezzato lo scrupoloso riguardo», ha scritto in una nota il ministero guidato da Franco Frattini, «con cui il caso (di Troy Davis) è stato trattato dal sistema giudiziario americano».
Avete presente il film? La storia di un uomo, con un’intelligenza al di sotto della norma, che ripercorre 30 anni della storia d’America, da protagonista, ma senza rendersene conto (”Mamma diceva sempre che i miracoli accadono tutti i giorni!“).
Ecco, qualche giorno fa, tornando a casa dal lavoro, alla radio parlavano dell’Estate 1980, e dire “Estate 1980″ significa dire “Stazione di Bologna”.
Nel programma fecero sentire la voce di Pertini che, con la voce spezzata dall’emozione, raccontava che era appena stato all’Ospedale Maggiore:
“Ho visto adesso dei bambini, laggiù… nella sala di rianimazione… ma due stanno morendo oramai: una bambina ed un bambino… una cosa straziante…“
Mi sono commosso ed ho iniziato a ricordare (come dice Forrest Gump “Certi fatti te li ricordi bene, altri invece per niente. Strano!“).
Io, quel giorno, poco meno di un’ora prima ero alla fermata dell’autobus sotto il portico, proprio di fronte al piazzale della stazione. Avevo appena svolto una commissione e dovevo tornare a casa, per partire, in auto, con la famiglia per qualche settimana di vacanza al mare. Mi aspettavano e, impaziente per il ritardo, ricordo che fissavo lo sguardo proprio su quell’orologio che stava di fronte.
In macchina, poi, dopo un paio d’ore, con la radio accesa, le prime notizie… ed io che fremevo perchè andavo in vacanza, mentre altri giovani, volontari, erano lì a scavare.
Qualche mese più tardi, comunque, per quanto accadde in Irpinia e Basilicata ebbi modo di organizzare personalmente, con la mia scuola, le spedizioni di volontari e la raccolta di fondi, di generi alimentari e di vestiario.
Naturalmente, mi inserii, come capolista, nel gruppo della prima spedizione. Destinazione: Ruvo del Monte.
Il giorno dopo, alla stessa radio, l’argomento era l’Estate 1990.
Anche in questo caso, mi sono lasciato andare al ricordo (come dice Forrest Gump “Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose, dove va, cosa fa, dove è stata.”)
L’estate del 1990, con la mia ragazza (oggi mia sposa) eravamo al CERN di Ginevra. Io ero impegnato in uno stage, collaborando ad un progetto informatico di analisi per la fisica. Lavoravo nell’edificio della DD (Data Division). Nello stesso periodo, nello stesso edificio, stava nascendo qualcosa di importante…
Beh, è proprio vero quanto dice Forrest Gump: “Mamma diceva sempre: la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!”
M’è toccato, mamma,
conoscere il mondo
in un attimo breve.
M’è toccato, mamma
fare un gran salto
come se avessi vissuto
tutti i miei anni.
M’è toccato, mamma
conoscere l’odio.
Ma io ti cerco ancora,
mamma, ti prego
una ninna nanna.da: Antologia per una strage - Bologna 2 agosto 1980 (Gian Pietro Testa)
(Poesia n. 83 dedicata ad Angela Fresu, 3 anni, la più giovane delle vittime della strage)
Qualche settimana fa Tremonti è stato appellato da Berlusconi “Mr.Mission Impossible”, in quanto era riuscito a mantenere in ordine i conti pubblici italiani.
…ma poi ci sono state le elezioni amministrative e i referendum…
Per correre al riparo, nella speranza di recuperare consensi, oggi, sotto la pressione di Bossi e di Berlusconi stesso, si pretende di gestire con tre sole aliquote (al 20, al 30 e al 40 %) la prossima manovra finanziaria per quanto riguarda la contribuzione IRPEF.
Nota: a tutt’oggi non sono ancora noti nè scaglioni nè se si intende mantenere, cancellare o variare le politiche per le detrazioni (per la vigente: Finanziaria 2007 (Nuova tassazione dei redditi ai fini IRPEF (aliquote, deduzioni, detrazioni))),
Pur sapendo che oggi (fonte):
è impensabile che, con la proposta delle tre aliquote, e mantenendo lo sforzo di non smantellare completamente i conti pubblici, rinunciando così a rimanere nell’area dell’euro, non si vada a richiedere tutto il peso del sacrificio proprio alle fasce più basse.
Ci sarà da aspettarsi, a meno di dimissioni sempre meno scontate da parte di Tremonti, un pesante martellamento degli strumenti di propaganda per convincere il pubblico gli elettori che la manovra economica creerà vantaggi per le fasce medio-basse.
Vedremo come la Rete sarà in grado di gridare, anche in questo caso, che “Il Re è nudo!”
Riporto di seguito, in maniera che ognuno possa farsi una personale opinione, una tabella che mette a confronto, per fascia di reddito, i contributi versati con l’attuale finanziaria con una possibile a tre aliquote (mantenendo o meno l’attuale sistema di detrazioni (nella simulazione le detrazioni sono calcolate per un lavoratore dipendente senza familiari a carico)):
- 20% - scaglione da 0 a 15000 euro/anno
- 30% - scaglione da 15000 a 55000 euro/anno
- 40% - scaglione oltre i 55000 euro/anno
Reddito(€/a) ImpostaPrima(€/a) DopoConDetraz(€/a) DopoSenzaDetraz(€/a) 0 0 0 0 2500 0 0 500 5000 0 0 1000 7500 0 0 1500 10000 603 303 2000 12500 1357 982 2500 15000 2112 1662 3000 17500 2870 2495 3750 20000 3629 3329 4500 22500 4387 4162 5250 25000 5146 4996 6000 27500 5905 5830 6750 30000 6883 6663 7500 32500 7917 7497 8250 35000 8951 8331 9000 37500 9984 9164 9750 40000 11018 9998 10500 42500 12051 10831 11250 45000 13085 11665 12000 47500 14119 12499 12750 50000 15152 13332 13500 52500 16186 14166 14250 55000 17220 15000 15000 57500 18245 16000 16000 60000 19270 17000 17000 62500 20295 18000 18000 65000 21320 19000 19000 67500 22345 20000 20000 70000 23370 21000 21000 72500 24395 22000 22000 75000 25420 23000 23000 77500 26495 24000 24000 80000 27570 25000 25000 82500 28645 26000 26000 85000 29720 27000 27000 87500 30795 28000 28000 90000 31870 29000 29000 92500 32945 30000 30000 95000 34020 31000 31000 97500 35095 32000 32000 100000 36170 33000 33000 102500 37245 34000 34000 105000 38320 35000 35000 107500 39395 36000 36000 110000 40470 37000 37000 112500 41545 38000 38000 115000 42620 39000 39000 117500 43695 40000 40000 120000 44770 41000 41000 122500 45845 42000 42000 125000 46920 43000 43000 127500 47995 44000 44000 130000 49070 45000 45000 132500 50145 46000 46000 135000 51220 47000 47000 137500 52295 48000 48000 140000 53370 49000 49000 142500 54445 50000 50000 145000 55520 51000 51000 147500 56595 52000 52000 150000 57670 53000 53000 Si possono fare alcune considerazioni:
- I redditi che avranno una riduzione di imposta superiore al 3% del reddito rispetto al precedente sono quelli superiori ai 45000 euro.
- I redditi che avranno una riduzione di imposta inferiore all’1.8% del reddito rispetto al precedente sono quelli compresi tra i 20000 e i 35000 euro (con um minimo dello 0.3% per i redditi di 27500 euro).

“Quello che provi tu non è una novità. Questo paese è duro con la gente. Non puoi fermare quello che sta arrivando. Non dipende tutto da te. È semplice vanità.”
[Non è un paese per vecchi, 2007 - Ethan e Joel Coen]
Ieri, all’uscita dal seggio, incontrando un conoscente, scrutatore per conto della destra:
- “Allora, hai tradito Enrico Fermi?” - sapendo dei miei studi di Fisica Nucleare.
- “Al contrario. Fermi sapeva che in Italia il nucleare, sotto un regime fascista, non poteva e non doveva avere futuro. Penso, appunto, che avesse ragione.”
[…]
Gli ideali americani, a differenza di quelli fascisti trovavano una profonda eco nell’animo di Fermi. Tutte le osservazioni e le considerazioni che ne seguivano lo preparavano spiritualmente ad emigrare.Il comportamento di Enrico Fermi durante la consegna del premio fece scalpore all’interno dell’informazione del regime fascista. Come ricorda Amaldi:
« Il fatto che Fermi invece di indossare l’uniforme fascista o quella dell’accademico d’Italia portasse il frac e che invece di fare il saluto fascista stringesse la mano al sovrano svedese determinarono una vera ondata di indignazione. »
[…][via Wikipedia]
“…in quel momento apparve la volpe: “Buon giorno”. “Buon giorno” disse gentilmente il piccolo principe voltandosi: ma non vide nessuno. “Sono qui”, disse la voce, “…sotto il melo”. “Chi sei?” chiese il piccolo principe, “Sono una volpe”, disse la volpe.
“Vieni a giocare con me?”, le propose il piccolo principe “sono così triste…”. “Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata”. “Ah, scusa!”, fece il piccolo principe. “Che cosa vuol dire addomesticare?”
“E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami”. “Creare di legami?”. “Certo”, disse la volpe, “tu, fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. (…) Se tu mi addomestichi la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana come una musica. E poi guarda! Vedi laggiù in fondo dei campi di grano? Io non mangio il pane, e per me il grano è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: “Per favore … addomesticami”, disse. “Volentieri, che bisogna fare?”, domandò il piccolo principe. “Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti siederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”.
Il piccolo principe ritornò l’indomani. “Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincio ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… ci vogliono i riti”. “Che cos’è un rito?”, disse il piccolo principe. “Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe.”E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore” (…)
Così il piccolo principe addomesticò la volpe … E quando l’ora della partenza del piccolo principe fu vicina:
“Ah!”, disse la volpe, “… piangerò”.
“La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi e che diventassimo amici…”.
“E’ vero”, disse la volpe.
“Ma sapevi che avresti pianto!”, disse il piccolo principe.
“Certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”.
Sono appena stati pubblicati i nuovi dati economici sul sito dell’ International Monetary Fund (vedi link (World Economic Outlook Database, Aprile 2011)).
Non si può che confermare l’evidenza, analizzando il rapporto tra debito pubblico e PIL, di inequivocabili differenze in termini di capacità e volontà nel gestire lo sviluppo economico da parte dei governi che si sono succeduti negli ultimi quindici anni in Italia.
Tutti i governi di centrosinistra hanno sempre portato ad una diminuzione del debito rispetto al PIL.
Tutti i governi di centrodestra (Berlusconi) hanno sempre portato ad un aumento del debito rispetto al PIL.
L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Maria, amata da cristiani e musulmani, cantava nel Magnificat:
L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,perché ha guardato l’umiltà della sua serva
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
…
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
…
In questi giorni le sue parole acquistano ancora più valore per quanto sta accadendo al di là del Mediterraneo e, speriamo a breve, anche al di qua.
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