Così è (se vi pare)

Posted in General by midbar on 24/12/2008 14:05

Negli ultimi due anni, più volte, è capitato di intuire una vicinanza per la quale, ogni volta, mi sorprendo.

- La prima volta fu nella settimana Santa del 2007. Non era un buon periodo. Il lavoro era al primo posto nei nostri pensieri e non avevamo tempo per noi stessi (singolarmente e come coppia). Era sera e mi stavo recando in chiesa, per partecipare alle liturgie, ero solo e molto cupo, quando, nel momento di incrociare una persona, ecco che lei inciampa e, perdendo una scarpa, cade tra le mie braccia. Le chiedo, mentre le raccolgo la scarpa: “Posso fare qualcosa per aiutarti?”, e lei, con un sorriso bellissimo, d’angelo, mi stringe un braccio e con un cenno di saluto si allontana.

- La seconda volta fu nel Luglio 2007. Silvia ed io eravamo in vacanza in Puglia. Era qualche giorno che ci stavamo interrogando sulla nostra vita a due, senza figli, e sul futuro. Una sera, seduti in un giardino, mentre alzo lo sguardo verso il cielo, una stella che cade e, come una voce… Ad Aprile, dopo undici anni di vita insieme, Luca.

- La terza volta fu nell’Aprile di quest’anno. Luca era nato da pochi giorni e, al mattino, dopo aver salutato mamma e bambino, mi stavo recando, per la prima volta, al lavoro. Frastornato dall’evento ero immerso nei pensieri quando, fermo ad un semaforo, alzo lo sguardo e leggo sul retro impolverato di un camion bianco che mi precede queste parole lasciate dal dito di un bimbo:

Ciao papi Stefano.
Ti voglio tanto bene.
Luca

… mi commuovo.

- La quarta volta nel Luglio di quest’anno. In moto, mentre cado, sentirLo - “Adesso no!” - afferrarmi per la testa in modo che l’impatto con l’asfalto… Vivo.

Ecco. Oggi è la Vigila di Natale. L’augurio di sentire la Sua presenza nella nostra Vita. “Immagina questa voce e immagina di poterla udire. Qui. Adesso”.

Buon Natale.

6 Responses to “Così è (se vi pare)”

  1. massimo Says:

    …Stefano, giusto?
    Sono arrivato qui per caso, seguendo percorsi nel web che non sto a raccontarti.
    Una delle prime cose che ho notato, fra i link ad altri blog (una mia abitudine: è una delle prime cose che guardo su una pagina che non conosco), è che c’è anche il mio. Questo non ha deposto a tuo favore. ;)
    Poi ho letto un post. Questo. E hai immediatamente guadagnato molti punti.

    Mi è sembrato giusto lasciarti un segno del mio passaggio, e un ringraziamento per le tue parole.
    Da qui in avanti contami fra i tuoi lettori.

    Buon 2009 a te e alla tua famiglia, chiunque voi siate, ovunque via siate.

  2. midbar Says:

    Grazie Massimo… per il segno che hai lasciato.
    Un augurio anche a te e alle persone che ami.
    Ciao
    Stefano

  3. Alessandro Canelli Says:

    Posso, oltre a ringraziare, aggiungere io una cosa?
    Mi è capitato di sentirmi … offeso da commenti di un amico, che mi ferivano indirettamente, a una riunione. Io per giorni macero dentro di me risposte e ragionamenti, pieno di amarezza. Quasi prego che mi vengano risposte adatte a controbattere quello che avevo sentito.
    Poi, domenica mattina, sulla strada della chiesa, sullo stesso marciapiede, l’uno all’altro inevitabili e ineludibili, ci siamo incontrati. E ci è toccato spiegarci.
    Che dici, le mie preghiere sono state esaudite? E io “punito” del mio orgoglio, e graziato del non avere perso un legame?
    PS: spero tu sia in giro questi giorni, ho un libro da darti….

  4. midbar Says:

    Grazie anche a te, Alessandro, per il messaggio… in questi giorni siamo a casa, magari domenica mattina ci prendiamo un caffè insieme?
    Un abbraccio a te, a Martina e ai ragazzi.
    Stefano

  5. Tua nipote Federica Says:

    Ciao zio!!! Ti scrivo dal lavoro della mamma.
    Mi raccomando salutami Luca e la Silvia…

    BACI, FEDERICA

  6. Chiara Says:

    Che belle cose che scrivi. Ho sempre pensato che non esistono le coincidenze, tutto succede perché lassù qualcuno e non qualcosa, vuole per noi quello che viviamo e lo stesso mi sembra di leggere nelle cose che scrivi tu.
    Ho avuto fin da piccola modo di provare cosa vuol dire perdere qualcuno a cui si vuole bene, ho visto il dolore che trasforma le persone e i legami, ma negli anni ho anche visto e provato sulla mia pelle che l’unico modo per ‘andare avanti’ è quello di affidarsi.
    Ognuno si affida a qualcosa che gli da sostegno, io personalmente ho sempre trovato nel mio essere cristiana la cosa che mi ha aiutata ad andare avanti. Non ho mai preteso che le persone che avevo intorno condividessero le mie idee, ma non ho mai lasciato che le loro cambiassero me.
    Quando perdi qualcuno che ami per colpa della leggerezza di chi non pensa alle conseguenze delle proprie azioni, puoi scegliere di portare rancore tutta la vita o di perdonare, non subito magari ma col tempo; ecco io ho passato tanto tempo a portare rancore, troppo, nonostante la fede e la preghiera, poi durante un Ritiro di Quaresima, mentre si rifletteva sulla Passione e morte di Cristo sono stata come colpita da un fulmine ed ho capito che ho perdonato, nel profondo del mio cuore, quell’uomo che con la sua leggerezza alla guida ha portato via mia sorella.
    Grazie Stefano per quello che scrivi

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