Dabar

Posted in General by midbar on 10/12/2004 00:00

רבו (leggi: dabar)

La parola ebraica dabar è costruita dalla radice d-b-r il cui verbo significa parlare. La parola ebraica midbar, tradotta con deserto, è in realtà “il posto della parola”, il luogo nel quale la parola di Dio, la Bibbia, è stata comunicata ad Israele.
[|| Rav Shlomo Riskin - Chukkat ||]

Dabar di Jhavè (parola di Dio) ha un duplice, inscindibile valore.
Il “dicere dei est facere” di S. Tommaso (In 2 Cor 3,2,1) può essere rovesciato: “facere Dei est dicere”.
Il dabar ebraico non è un logos nel senso classico della lingua greca, cioè una parola pensata, ma è un evento. Cf. Gen 15,1
[Laboratorio di Savardi]

Il Prologo del Vangelo di Giovanni (come per altro verso la lettera agli Ebrei), esprime dunque sotto forma di allusioni bibliche, il compimento in Cristo di tutto ciò che è stato detto nell’antica alleanza, iniziando dal libro della Genesi attraverso la legge di Mosè (cf. 1,17) e i profeti fino ai libri sapienziali. L’espressione «il Verbo» (che «in principio era presso Dio») corrisponde alla parola ebraica «dabar». Anche se in greco si trova il termine «logos», tuttavia la matrice è prima di tutto veterotestamentaria. Dall’Antico Testamento mutua contemporaneamente due dimensioni: quella di «hochma» cioè sapienza, intesa come «disegno» di Dio riguardo alla creazione, e quella di «dabar» («logos»), intesa come la realizzazione di tale disegno. La coincidenza con la parola «logos», assunta dalla filosofia greca, ha facilitato a suo tempo l’avvicinamento di queste verità alle menti formate da quella filosofia.
Rimanendo ora nell’ambito dell’Antico Testamento precisamente in Isaia leggiamo: la «parola uscita dalla mia bocca non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata» (55,11). Donde appare che la biblica «dabar-parola» non è solo «parola» ma anche «realizzazione» (atto). Si può dire che già nei libri dell’antica alleanza appare una qualche personificazione del «Verbo» («dabar», «logos»), come pure della «Sapienza» («sofia»).
[Il prologo del Vangelo di Giovanni: sintesi della fede della Chiesa apostolica]

5 Responses to “Dabar”

  1. artisan de paix Says:

    Risuona la Parola e dimentico il resto. Dimentico la paura di trovarmi in questo deserto spirituale. Dimentico la solitudine del cammino. Dimentico il buio della notte del cuore. A farmi compagnia risuona la Parola, DaBaR nel MiDBaR.

  2. Antonio Says:

    Ho trovato questa pagina e molti altri post veramente interessanti, grazie per il lavoro che hai fatto

    Antonio

  3. midbar Says:

    @Antonio: Grazie Antonio. Proprio ieri, con amici, si parlava di seminare nel vento e, di tanto in tanto scoprire che…

  4. La parola nel silenzio - equiLibri digitali Says:

    […] Assaporato in tempi molto ristretti, ritagli strappati allo tsunami di suoni che continuamente sconquassano la nostra esistenza. Non più radice prima e originaria della stessa possibilità della vita autentica e della parola vera, sembra consegnato all’oblio. Esiliato da colei (la parola) che ha creato, il silenzio attende sottotraccia il momento del suo riscatto. Riscatto che paradossalmente le potrà essere dato solo dalla parola (Dabar). […]

  5. Gabriella Says:

    chi sei?

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